Il controllo pressione pneumatici è una delle operazioni di manutenzione ordinaria più semplici, eppure tra le più trascurate dagli automobilisti. Mantenere le gomme alla giusta pressione non è solo una questione di sicurezza al volante, ma garantisce anche un risparmio economico concreto sul carburante e allunga la vita operativa degli pneumatici. In questa guida pratica vediamo passo dopo passo come eseguire una misurazione impeccabile, ogni quanto va fatta e quali sono gli errori da evitare assolutamente.
Ogni quanto controllare la pressione e dove trovare i valori corretti
La frequenza ideale per il controllo della pressione pneumatici è di una volta al mese, oltre a ogni occasione in cui ci si appresta a intraprendere un lungo viaggio. Gli pneumatici perdono naturalmente una piccola quantità d’aria nel tempo (circa 0,07 bar al mese), un fenomeno che si accentua notevolmente con i forti sbalzi termici stagionali.
Per sapere esattamente a quanti bar o PSI gonfiare le ruote, evita di basarti sui valori stampati direttamente sul fianco dello pneumatico: quella è la pressione massima tollerabile dalla gomma, non quella consigliata per il tuo veicolo. I valori di gonfiaggio corretti indicati dal costruttore si trovano in uno di questi tre punti:
- Sul montante della portiera anteriore (lato guida).
- All’interno dello sportellino del serbatoio del carburante.
- Nel libretto di uso e manutenzione dell’auto.
Ricorda che spesso i produttori indicano due set di valori differenti: uno per l’uso quotidiano a carico normale (1-2 passeggeri) e uno per l’auto a pieno carico (con tutti i passeggeri e bagagli al seguito).

Guida passo-passo: come eseguire il controllo della pressione a freddo
L’aspetto fondamentale per ottenere una misurazione accurata è effettuare il controllo a pneumatici freddi. Una gomma si definisce “fredda” quando l’auto è rimasta ferma per almeno due ore o se ha percorso meno di 2-3 chilometri a bassa velocità. Il rotolamento e l’attrito con l’asfalto scaldano l’aria interna, aumentandone la pressione e falsando il rilevamento anche di 0,2-0,3 bar.
Ecco la procedura corretta da seguire:
1. Svita il cappuccio dalla valvola dello pneumatico.
2. Inserisci l’ugello del manometro sulla valvola, premendo con decisione fino a quando non senti più lo sfiato d’aria.
3. Leggi il valore sul display (digitale o analogico) e confrontalo con i dati prescritti dalla casa madre.
4. Regola il flusso: se la pressione è bassa, aziona il compressore per aggiungere aria; se è alta, premi delicatamente la spilla centrale della valvola per farne uscire un po’.
5. Ripeti l’operazione per tutte e quattro le ruote (e non dimenticare la ruota di scorta, se presente).
6. Riavvita bene i cappucci delle valvole, essenziali per proteggere il meccanismo interno da polvere, fango e umidità.
Pneumatici sgonfi o sovragonfi: i rischi per la sicurezza
Mantenere un livello di pressione errato altera la superficie d’impronta a terra del battistrada, compromettendo le prestazioni dinamiche del veicolo.
- Pressione troppo bassa (pneumatici sgonfi): Aumenta la resistenza al rotolamento, causando un aumento dei consumi di carburante fino al 5%. Provoca un’usura precoce dei bordi esterni del battistrada, allunga gli spazi di frenata sul bagnato e aumenta il rischio di acquaplaning. Inoltre, la gomma sgonfia si surriscalda rapidamente, elevando il rischio di scoppio improvviso in autostrada.
- Pressione troppo alta (pneumatici sovragonfi): Riduce l’area di contatto con l’asfalto, riducendo l’aderenza e la stabilità in curva. L’usura si concentra esclusivamente sulla fascia centrale del battistrada e la vettura diventa più rigida, scaricando le sollecitazioni della strada sulle sospensioni.
Spia TPMS accesa: cosa fare dopo il gonfiaggio
Su tutte le vetture prodotte negli ultimi anni è presente il sistema di monitoraggio automatico TPMS (Tire Pressure Monitoring System), che segnala tramite un’apposita spia gialla sul cruscotto un calo improvviso di pressione.
Se la spia resta accesa anche dopo aver ripristinato i giusti valori di gonfiaggio, niente paura: nella maggior parte dei casi è sufficiente effettuare il reset del TPMS tramite il menu del computer di bordo o tenendo premuto l’apposito pulsante nell’abitacolo. In questo modo la centralina memorizzerà la nuova pressione come standard di riferimento.
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