Negli ultimi mesi si è fatto un gran parlare del dietrofront sulla guida accompagnata, una misura che tocca da vicino migliaia di ragazzi di 17 anni e le loro famiglie. Nata per consentire ai minori in possesso di patente A1 di esercitarsi alla guida di un’automobile prima del compimento della maggiore età, questa procedura ha subito importanti revisioni e chiarimenti normativi con i recenti aggiornamenti del Codice della Strada. Ma cosa significa concretamente questo cambio di rotta e quali sono le nuove regole da rispettare per evitare pesanti sanzioni?
Se sei un genitore o un giovane guidatore che intende usufruire della guida accompagnata (GA), è fondamentale comprendere cosa sia cambiato, quali requisiti debba avere l’auto e quali siano gli obblighi burocratici da adempiere. In questa guida pratica facciamo chiarezza su ogni aspetto.
Cos’è la Guida Accompagnata e Come Funzionava Finora
La guida accompagnata è un istituto introdotto per permettere ai diciassettenni già titolari di patente A1 (per i motocicli) di mettersi al volante di un’autovettura, affiancati da un accompagnatore designato. Per accedere a questa possibilità, il minore deve completare un corso propedeutico di almeno 10 ore di guida effettiva presso un’autoscuola, di cui una parte in autostrada, su strade extraurbane e in visione notturna.
Ottenuta l’autorizzazione rilasciata dalla Motorizzazione Civile, il giovane può guidare fino al compimento dei 18 anni, accumulando un’esperienza preziosa prima di conseguire la classica Patente B. Tuttavia, l’applicazione pratica della norma ha mostrato alcune criticità che hanno spinto il legislatore e le autorità a un sensibile ripensamento.

Il “Dietrofront sulla Guida Accompagnata”: Cosa Cambia con le Nuove Strette
Il cosiddetto dietrofront sulla guida accompagnata non abolisce la misura, ma introduce limitazioni molto più severe per garantire la sicurezza stradale, azzerando le zone d’ombra della precedente normativa. Le principali novità e restrizioni riguardano:
- Limiti di potenza del veicolo più stringenti: L’autovettura utilizzata per la guida accompagnata deve rispettare tassativamente i limiti previsti per i neopatentati (rapporto potenza/tara non superiore a 55 kW/t e potenza massima assoluta di 70 kW, parametri ulteriormente rivisti nei recenti decreti). Non è più tollerata alcuna eccezione.
- Presenza esclusiva dell’accompagnatore: A bordo del veicolo non possono prendere posto altri passeggeri oltre all’accompagnatore autorizzato. Viene così vietato il trasporto di amici o altri familiari durante le esercitazioni.
- Tolleranza zero sull’alcol: Per il minore al volante vige il tasso alcolemico pari a zero, ma la stretta riguarda anche l’accompagnatore, che deve essere sempre in condizioni idonee per intervenire tempestivamente in caso di emergenza.
- Iscrizione e requisiti degli accompagnatori: Gli accompagnatori (massimo tre designati) devono avere meno di 60 anni e possedere la patente B o superiore da almeno 10 anni, senza aver subito sospensioni della patente negli ultimi 5 anni.
Quali Documenti e Contrassegni Servono per Essere in Regola
Per viaggiare sulle strade pubbliche senza rischiare il fermo amministrativo o il ritiro dell’autorizzazione, è indispensabile che a bordo dell’auto sia presente la documentazione corretta. Assicurati di avere sempre con te:
1. Ricevuta dell’autorizzazione GA
Rilasciata dalla Motorizzazione Civile dopo la verifica dell’attestato rilasciato dall’autoscuola. Deve essere esibita in caso di controllo da parte delle forze dell’ordine.
2. I contrassegni GA obbligatori
L’autovettura deve esporre chiaramente sia nella parte anteriore che in quella posteriore l’apposito contrassegno recante la lettera “GA” (Guida Accompagnata) in colore nero su fondo giallo rifrangente. Le dimensioni e il posizionamento devono rispettare al millimetro le prescrizioni del Regolamento d’esecuzione del Codice della Strada.
Sanzioni e Rischi in Caso di Mancato Rispetto delle Regole
Muoversi senza rispettare i dettami della guida accompagnata comporta conseguenze molto pesanti. Guidare un veicolo con potenza superiore ai limiti stabiliti o senza la presenza dell’accompagnatore designato equivale a guidare senza patente per la categoria corrispondente, portando a:
- Sanzioni pecuniarie che superano facilmente i 400 euro.
- Fermo amministrativo del veicolo per 3 mesi.
- Revoca immediata dell’autorizzazione alla guida accompagnata, impedendo al minore di esercitarsi privatamente fino al compimento dei 18 anni.
In conclusione, il dietrofront sulla guida accompagnata rappresenta una stretta necessaria per sensibilizzare i giovani automobilisti alla guida responsabile. Rispettando i limiti di potenza, apponendo i contrassegni omologati e scegliendo l’accompagnatore giusto, la GA resta un’opportunità straordinaria per diventare guidatori più consapevoli e sicuri.
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