Esenzione Bollo Auto: La Guida Completa su Chi Non Paga e Come Fare Domanda

Il bollo auto rappresenta uno dei costi fissi più invisi agli automobilisti italiani. Si tratta di una tassa automobilistica gestita dalle Regioni (e dalle Province Autonome di Trento e Bolzano) dovuta per il solo fatto di essere proprietari di un veicolo iscritto al PRA. Tuttavia, non tutti sono tenuti a pagarlo: la normativa italiana prevede infatti diversi casi di esenzione dal bollo auto, sia parziali che totali.

In questa guida pratica analizzeremo nel dettaglio chi ha diritto a non pagare la tassa automobilistica, quali sono le categorie di veicoli agevolate e qual è la procedura corretta per presentare la richiesta senza commettere errori.

1. Esenzione bollo auto per disabilità (Legge 104)

La principale agevolazione a carattere sociale riguarda le persone con disabilità e i familiari che le hanno fiscalmente a carico. L’esenzione spettante in base alla Legge 104/92 è totale e permanente, ma si applica a un solo veicolo.

I requisiti per accedere al beneficio comprendono:

  • Soggetti non vedenti o sordi;
  • Disabili con ridotte o impedite capacità motorie permanenti (in questo caso il veicolo deve essere adattato alla disabilità);
  • Disabili con grave limitazione della capacità di deambulare o affetti da pluriamputazioni;
  • Disabili psichici o mentali di gravità tale da aver determinato il riconoscimento dell’indennità di accompagnamento.

L’esenzione si applica a veicoli a motore (benzina, diesel, ibridi o elettrici) con limiti di cilindrata ben precisi: fino a 2.000 cc per i motori a benzina e fino a 2.810 cc per i motori diesel o ibridi (con potenza non superiore a 150 kW per le elettriche).

esenzione bollo auto

2. Auto elettriche, ibride ed ecologiche: le agevolazioni regionali

Chi sceglie di acquistare un veicolo a basso impatto ambientale gode di importanti vantaggi fiscali volti a incentivare la transizione ecologica. Le regole variano leggermente da Regione a Regione, ma seguono linee guida generali molto definite:

  • Auto elettriche al 100%: godono dell’esenzione totale dal bollo auto per i primi 5 anni dalla data di prima immatricolazione. Dal sesto anno in poi, la maggior parte delle Regioni applica uno sconto del 75% sulla tariffa ordinaria (pagando quindi solo un quarto della tassa). In Lombardia e Piemonte, l’esenzione resta totale anche dopo il quinto anno.
  • Auto ibride (Plug-in e Full Hybrid): in molte Regioni (come Campania, Lazio, Veneto, Puglia e altre) è prevista un’esenzione temporanea che varia generalmente dai 3 ai 5 anni.
  • Auto a GPL o Metano: i veicoli dotati esclusivamente di impianto a gas (monovalenti) usufruiscono di una riduzione del 75% del bollo in gran parte del territorio nazionale.

3. Auto storiche e ventennali: la regola dei 20 e 30 anni

Anche il settore dei veicoli d’epoca e di interesse storico beneficia di significative agevolazioni fiscali, divise rigidamente in due categorie d’età:

Veicoli con oltre 30 anni

I veicoli ultra-trentennali sono esenti in modo automatico dal pagamento del bollo auto. Non è necessario presentare alcuna domanda. Se il veicolo continua a circolare su strada pubblica, è dovuta soltanto una tassa di circolazione forfettaria annuale (circa 28,40 euro per le auto e 11,36 euro per le moto, con minime variazioni regionali).

Veicoli tra i 20 e i 29 anni

Per le auto storiche “youngtimer” con un’età compresa tra 20 e 29 anni, la legge di bilancio prevede una riduzione del 50% del bollo auto. Per usufruire dello sconto è indispensabile che la vettura sia in possesso del Certificato di Rilevanza Storica (CRS) rilasciato da registri riconosciuti (come ASI, Storico Lancia, Italiano FIAT, Italiano Alfa Romeo) e che tale riconoscimento sia annotato sulla carta di circolazione.

Come richiedere l’esenzione e verificare la posizione fiscale

Mentre per le auto ultra-trentennali e per le elettriche nuove l’esenzione è automatica, per la Legge 104 e per i veicoli storici ventennali occorre presentare un’apposita domanda documentata. La richiesta va inoltrata agli uffici tributi della propria Regione, all’Agenzia delle Entrate o presso le delegazioni ACI territoriali.

La domanda per la Legge 104 va presentata solo il primo anno: una volta accolta, si rinnova automaticamente per gli anni successivi, a meno che non vengano meno i requisiti sanitari o si venda il veicolo.

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