L’evoluzione verso la mobilità del futuro sta trasformando radicalmente il concetto stesso di guida. Con il progressivo passaggio dai tradizionali sistemi di assistenza (ADAS) alla guida altamente automatizzata, il dibattito non è più solo tecnologico, ma diventa profondamente legale ed etico. La domanda centrale che si pongono automobilisti, compagnie assicurative e legislatori è semplice ma cruciale: in tema di responsabilità costruttori guida autonoma, chi deve rispondere dei danni quando il veicolo commette un errore o causa un incidente?
Comprendere come si sta delineando il quadro normativo è fondamentale per prepararsi a una rivoluzione che cambierà per sempre il nostro modo di stare in strada.
Livelli di automazione e il ribaltamento della responsabilità
Per affrontare il tema della responsabilità, occorre far riferimento alla classificazione SAE (Society of Automotive Engineers), che suddivide la guida autonoma in 6 livelli (da 0 a 5):
- Livelli 0, 1 e 2: Il guidatore umano ha il pieno controllo della vettura e la responsabilità legale di ogni manovra. Gli ADAS (come la frenata automatica d’emergenza o il mantenimento della corsia) svolgono una funzione puramente di supporto.
- Livello 3 (Guida autonoma condizionale): La vettura gestisce la guida in determinate condizioni (es. in autostrada o nel traffico lento), ma il conducente deve essere pronto a riprendere il controllo quando richiesto dal sistema.
- Livelli 4 e 5 (Alta e totale automazione): Il veicolo gestisce autonomamente l’intera dinamica di marcia. Nel Livello 5, la figura del “guidatore” scompare del tutto per lasciare spazio ai soli passeggeri.
Il vero punto di svolta giuridico avviene dal Livello 3 in poi. Con il disimpegno dell’essere umano dalla conduzione attiva, la responsabilità legale tende a spostarsi progressivamente dall’automobilista alla casa automobilistica.

Il quadro normativo: la responsabilità da prodotto difettoso
Nell’Unione Europea, la base giuridica che regola la responsabilità costruttori guida autonoma si fonda sulla disciplina della responsabilità da prodotto difettoso. Se l’incidente viene causato da un malfunzionamento del software, da un errore di calcolo degli algoritmi o da un guasto ai sensori (LiDAR, radar, telecamere), il veicolo viene considerato a tutti gli effetti un “prodotto difettoso”.
In questo scenario, la casa produttrice è tenuta a risarcire i danni cagionati a terzi. Tuttavia, l’onere della prova resta un elemento complesso: occorre dimostrare che il difetto fosse presente al momento della messa in circolazione o che il software di intelligenza artificiale abbia agito fuori dai parametri di sicurezza dichiarati.
Scatola nera ed Event Data Recorder: la chiave per stabilire la colpa
Per risolvere i dubbi sulle dinamiche dei sinistri, le normative europee (come il Regolamento UE 2019/2144) hanno reso obbligatoria l’installazione dell’EDR (Event Data Recorder), una vera e propria scatola nera automobilistica.
In caso di scontro, i dati telemetrici permettono di stabilire con precisione chirurgica chi stesse guidando al momento dell’impatto:
1. Fase di transizione (Takeover)
Se il sistema di bordo di Livello 3 segnala al conducente la necessità di riprendere il controllo e quest’ultimo non reagisce nel tempo limite stabilito dalla legge (solitamente pochi secondi), la colpa potrebbe ricadere nuovamente sull’automobilista per negligenza.
2. Errore del software
Se il veicolo era in modalità di guida autonoma attiva e non ha emesso alcun preavviso di disattivazione prima dell’incidente, la responsabilità è al 100% attribuibile al costruttore.
Cosa cambia per le assicurazioni e gli automobilisti?
La transizione verso veicoli a guida autonoma non eliminerà l’obbligo di sottoscrivere la polizza RCA per il proprietario del mezzo. La struttura risarcitoria risponderà tuttavia a una logica a due livelli:
L’assicurazione risarcirà immediatamente la vittima dell’incidente per garantire la massima tutela dei terzi danneggiati. Successivamente, qualora le perizie tecniche dimostrino il malfunzionamento dei sistemi automatici, la compagnia assicurativa si rivalrà direttamente sul costruttore auto per recuperare la somma erogata (azione di regresso).
I costruttori automobilistici stanno già adeguando i propri modelli di business e le garanzie offered; marchi leader nel settore hanno già dichiarato pubblicamente che si assumeranno la totale responsabilità civile nei casi in cui l’incidente sia causato da un guasto della loro tecnologia di guida autonoma attiva.
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