Chi possiede un’automobile del gruppo Stellantis (Peugeot, Citroën, DS, Opel) equipaggiata con il noto motore 1.2 PureTech si è trovato, prima o poi, a dover fare i conti con la famigerata cinghia di distribuzione a bagno d’olio. La tendenza di questa cinghia a sfaldarsi prematuramente, rilasciando detriti gommosi nel circuito dell’olio fino a ostruire la pompa e causare gravi danni meccanici, ha spinto migliaia di automobilisti a cercare una soluzione drastica. Da qui nasce la frequente ricerca del cosiddetto “kit eliminazione cinghia puretech”.
Ma cosa si intende davvero per eliminazione? È davvero possibile sostituire la cinghia originale con un sistema a catena o con un kit modificato risolutivo? In questa guida analizziamo nel dettaglio la fattibilità tecnica, le opzioni disponibili sul mercato e le operazioni indispensabili per salvare il motore da rotture catastrofiche.
Il problema della cinghia a bagno d’olio nei motori PureTech
Per comprendere l’utilità di un kit di modifica o sostituzione, occorre capire perché la configurazione originale “wet belt” (cinghia umida) tende a fallire. Nelle motorizzazioni 1.2 PureTech, la cinghia lavora a diretto contatto con l’olio motore e con i vapori di benzina incombusta che inevitabilmente trafilano durante i tragitti brevi o con motore freddo.
La benzina disciolta nell’olio attacca chimicamente la mescola di gomma della cinghia, provocando due fenomeni distinti ma ugualmente pericolosi:
- Sgranamento e desquamazione: piccoli frammenti di gomma si staccano e vanno ad ostruire il succhierello (pescante) della pompa dell’olio e la guarnizione della pompa del vuoto.
- Rigonfiamento della cinghia: la gomma assorbe il carburante, aumenta di larghezza e genera attriti anomali, compromettendo la tensione e la fase del motore.
La conseguenza diretta è l’accensione della spia di pressione olio insufficiente, la perdita di servofreno e, nei casi peggiori, il grippaggio completo del propulsore.

Esiste davvero un kit di eliminazione della cinghia per il PureTech?
Nel linguaggio di officina e tra gli appassionati, la dicitura “kit eliminazione” viene usata per identificare due diverse tipologie di intervento:
1. La conversione da cinghia a catena
La vera e propria eliminazione fisica della cinghia in favore di una distribuzione a catena è una modifica strutturale complessa. Sebbene la stessa casa madre sia passata alla catena sulle ultime versioni ibride del 1.2 PureTech, questo cambio è stato accompagnato dalla riprogettazione del basamento e della testa del motore. Convertire un monoblocco nato per cinghia a bagno d’olio in un sistema a catena aftermarket richiede modifiche sostanziali ai carter, ai condotti di lubrificazione e alle pulegge, risultando un intervento economicamente disagevole e tecnicamente non sempre fattibile sui monoblocchi di prima e seconda generazione.
2. I kit di ripristino con cinghia rinforzata di nuova generazione
Ciò che il mercato dell’aftermarket e la stessa rete ufficiale offrono come vera soluzione risolutiva è un kit di distribuzione aggiornato. Questi kit non eliminano la presenza della cinghia, ma sostituiscono la vecchia componente con cinghie realizzate in mescole elastomeriche modificate (spesso rinforzate in fibra d’aramide e teflon), prive dei difetti di gioventù e molto più resistenti all’aggressione chimica del carburante.
Cosa deve includere un kit risolutivo per il 1.2 PureTech
Sostituire semplicemente la cinghia deteriorata con una identica non risolve il problema. Quando si acquista un kit completo o ci si rivolge al proprio meccatronico, l’intervento deve comprendere:
- Cinghia di distribuzione aggiornata: realizzata secondo le nuove specifiche anti-degrado (codici ricambio aggiornati Stellantis o marchi aftermarket primari come Dayco, Gates o Continental).
- Cinghia della pompa olio: anch’essa soggetta a degrado e spesso dimenticata nei tagliandi superficiali.
- Tenditori e pulegge di nuova concezione: riprogettati per garantire una tensione costante e ridurre gli attriti.
- Pulizia o sostituzione del pescante dell’olio: fondamentale per rimuovere ogni residuo gommoso incrostato nella coppa prima dell’inserimento del nuovo fluido.
Come prevenire ulteriori usure dopo l’installazione del kit
Una volta installato il kit aggiornato, l’affidabilità del 1.2 PureTech dipende quasi esclusivamente da una manutenzione scrupolosa. Ecco tre regole fondamentali per prolungare la vita del nuovo componente:
1. Scelta dell’olio motore corretto: Utilizzare esclusivamente lubrificanti approvati dalla casa (come gli oli con specifica PSA B71 2290 o B71 2010 a seconda dell’anno), formulated appositamente per ridurre la diluizione da carburante.
2. Intervalli di cambio olio ravvicinati: Ridurre la frequenza dei tagliandi a massimo 10.000-15.000 km, specialmente se l’auto viene utilizzata prevalentemente in ambito urbano.
3. Controllo periodico dello spessore: Utilizzare un apposito calibro di controllo della larghezza della cinghia attraverso il tappo del bocchettone dell’olio almeno una volta ogni 6 mesi.
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